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HOMEPAGE
Disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela
del consumatore dalle forme di vendita piramidali
(testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il
26 luglio 2005)
A cura di Fabrizio Perotti, VIP DHS Club dal 2001
Si è ritenuto opportuno creare questa pagina per contribuire a fare
chiarezza tra le tante persone che, non conoscendo ancora minimamente
l'opportunità di lavoro offerta dal DHSC ai Privati, potrebbero inizialmente porsi
delle domande circa la legittimità del lavoro stesso.
Più sotto, ogni singolo articolo del testo di legge in questione,
verrà confrontato con i fatti incontrovertibili che costituiscono
la realtà del DHSC.
Premessa:
- Il DHSC (Discount
Home Shoppers' Club, Inc.) è una Società
legittimamente costituita e presente sul mercato internazionale sin dal
1997, con Sede legale ed operativa negli Stati Uniti d'America, Paese in
cui severe leggi in materia di tutela del consumatore, relativamente allo
stesso argomento trattato in questa pagina, esistono già da parecchi
anni.
Chi lo desidera può vedere il "Reliability Report" (Rapporto di Affidabilità) del DHS
Club,
emesso dal "Better Business Bureau", rispettato organismo indipendente
americano che opera in difesa dei Consumatori, strettamente collegato
alla Federal Trade Commission (http://www.ftc.gov/bcp/about.shtm
) ente governativo americano che con grande autorevolezza,
tutela sia i consumatori che le Aziende da qualsiasi tipo di pratica commerciale illegittima o fraudolenta.
- Il DHSC offre un'adesione gratuita ad un organizzazione di
consumatori per permettere di risparmiare tempo e denaro a chiunque lo
desideri, acquistando presso le centinaia di aziende internazionali
inserite all'interno del Centro Commerciale Online ClubShop Mall. I Membri
che successivamente desiderassero abbonarsi ai Servizi Erogati
dall'Azienda saranno liberi di farlo in qualsiasi momento. Dal 1997 ad oggi oltre 3 milioni di persone da
tutto il mondo si sono iscritte al DHSC.
Per quanto riguarda il presente testo di legge, riteniamo che
contribuisca sufficientemente a tutelare la nostra categoria sia in quanto
consumatori sia in quanto Professionisti di Network Marketing serio ed
innovativo.
Sicuramente si tratta di un positivo passo avanti anche in Italia e
pensiamo che possa contribuire in futuro a far sparire
migliaia di estemporanee iniziative poco serie e truffe varie che da
sempre danneggiano questo settore del marketing, dando di conseguenza
maggior credibilità "certificata" a chi come il DHSC, continuerà
ad operare seriamente nell'industria del Network Marketing di ultima
generazione.
Anzi, crediamo che se non fosse per le lungaggini burocratiche che ciò
inevitabilmente comporterebbe, il legislatore farebbe bene ad aggiungere
al testo di legge, proprio una sorta di certificazione che tuteli le
Aziende legittime presenti sul mercato e di conseguenza i consumatori che
dovessero decidere un giorno di lavorare con esse.
Questo per evitare la contropartita negativa che questa legge
probabilmente porterà con sè, poichè andrà a creare ancora maggior
diffidenza nelle persone che, totalmente disinformate (o male informate) o
confuse,
avranno timore d'incappare in qualcuna delle sanzioni previste da questa
legge e quindi, "a scanso di equivoci" preferiranno rinunciare
ad iniziare la propria attività lavorativa in seno al DHS Club.
Un grosso danno per queste persone "poco attente" che si
sarebbe forse potuto evitare con una legge più completa sotto questo
punto di vista
Vediamo ora nel dettaglio i commenti ai vari articoli:
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Articoli della Legge |
Fatti e Realtà DHSC |
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ART. 1.
(Definizioni e ambito di applicazione della legge)
1. Al fini della presente legge si intendono:
a) per "vendita diretta a domicilio", la forma
speciale di vendita al dettaglio e di offerta di beni e servizi, di cui
all'articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, effettuate
tramite la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio del
consumatore finale o nei locali nei quali il consumatore si trova, anche
temporaneamente, per motivi personali, di lavoro, di studio, di
intrattenimento o di svago;
b) per "incaricato alla vendita diretta a domicilio",
colui che, con o senza vincolo di subordinazione, promuove, direttamente o
indirettamente, la raccolta di ordinativi di acquisto presso privati
consumatori per conto di imprese esercenti la vendita diretta a domicilio;
c) per "impresa" o "imprese", l'impresa o le
imprese esercenti la vendita diretta a domicilio di cui alla lettera a).
2. Le disposizioni della presente legge, ad eccezione di quanto
previsto dagli articoli 5, 6 e 7, non si applicano alla offerta, alla
sottoscrizione e alla propaganda ai fini commerciali di:
a) prodotti e servizi finanziari;
b) prodotti e servizi assicurativi;
c) contratti per la costruzione, la vendita e la locazione di
beni immobili.
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ART. 1.
a) Non applicabile al nostro caso poichè i Soci DHSC lavorano alla
propria attività esclusivamente dal proprio domicilio, eventualmente
presso aziende, ma assolutamente mai al domicilio del privato consumatore
finale.
b) idem
c) idem
2. Non applicabile |
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ART. 2.
(Esercizio dell'attività di vendita diretta a domicilio)
1. Alle attività di vendita diretta a domicilio di cui all'articolo 1,
comma 1, lettera a), si applicano le disposizioni di cui agli
articoli 19, 20 e 22, commi 1 e 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 114, nonché le disposizioni vigenti in materia di commercializzazione
dei beni e dei servizi offerti. |
ART. 2.
1. Non applicabile per le stesse ragioni di cui sopra |
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ART. 3.
(Attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio)
1. L'attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio, con o
senza vincolo di subordinazione, è soggetta all'obbligo del possesso del
tesserino di riconoscimento di cui all'articolo 19, commi 5 e 6, del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e può essere svolta da chi
risulti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2, del
medesimo decreto legislativo.
2. L'attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio senza
vincolo di subordinazione può essere esercitata come oggetto di una
obbligazione assunta con contratto di agenzia.
3. L'attività di incaricato alla vendita diretta a domicilio senza
vincolo di subordinazione può essere altresí esercitata, senza necessità
di stipulare un contratto di agenzia, da soggetti che svolgono l'attività
in maniera abituale, ancorché non esclusiva, o in maniera occasionale,
purché incaricati da una o più imprese.
4. La natura dell'attività di cui al comma 3 è di carattere
occasionale sino al conseguimento di un reddito annuo, derivante da tale
attività, non superiore a 5.000 euro.
5. Resta ferma la disciplina previdenziale recata dall'articolo 44,
comma 2, ultimo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. |
ART. 3.
1. Non applicabile per le stesse ragioni di cui sopra
2. Idem
3. Idem
4. Idem (n.b.: indipendentemente da questa legge è sempre
consigliabile per tutti i collaboratori DHSC, interpellare il proprio
consulente fiscale in materia di dichiarazione dei redditi)
5. Idem (n.b.: indipendentemente da questa legge è sempre
consigliabile per tutti i collaboratori DHSC, interpellare il proprio
consulente in materia di previdenza) |
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ART. 4.
(Disciplina del rapporto fra impresa affidante e incaricato alla
vendita diretta a domicilio. Compenso dell'incaricato)
1. All'incaricato alla vendita diretta a domicilio con vincolo di
subordinazione si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro
applicato dall'impresa esercente la vendita diretta. All'incaricato alla
vendita diretta a domicilio senza vincolo di subordinazione di cui
all'articolo 3, comma 2, si applicano gli accordi economici collettivi di
settore.
2. Per l'incaricato alla vendita diretta a domicilio senza vincolo di
subordinazione di cui all'articolo 3, comma 3, l'incarico deve essere
provato per iscritto e può essere liberamente rinunciato, anche per fatti
concludenti con relativa presa d'atto dell'impresa affidante, o revocato
per iscritto tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento o
altro mezzo idoneo. L'atto di conferimento dell'incarico deve contenere
l'indicazione dei diritti e degli obblighi di cui ai commi 3 e 6.
3. L'incaricato alla vendita diretta a domicilio senza vincolo di
subordinazione di cui all'articolo 3, comma 3, ha diritto di recedere
dall'incarico, senza obbligo di motivazione, inviando all'impresa
affidante una comunicazione, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di
ricevimento, entro dieci giorni lavorativi dalla stipula dell'atto scritto
di cui al comma 2. In tale caso, l'incaricato è tenuto a restituire a sua
cura e spese i beni e i materiali da dimostrazione eventualmente
acquistati e l'impresa, entro trenta giorni dalla restituzione dei beni e
dei materiali, rimborsa all'incaricato le somme da questi eventualmente
pagate. Il rimborso è subordinato all'integrità dei beni e dei materiali
restituiti.
4. Nei confronti dell'incaricato alla vendita diretta a domicilio non
può essere stabilito alcun obbligo di acquisto:
a) di un qualsiasi ammontare di materiali o di beni
commercializzati o distribuiti dall'impresa affidante, ad eccezione dei
beni e dei materiali da dimostrazione strumentali alla sua attività che
per tipologia e quantità sono assimilabili ad un campionario;
b) di servizi forniti, direttamente o indirettamente,
dall'impresa affidante, non strettamente inerenti e necessari all'attività
commerciale in questione, e comunque non proporzionati al volume
dell'attività svolta.
5. Nel caso in cui l'incarico venga rinunciato o revocato, il tesserino
di riconoscimento di cui all'articolo 3, comma 1, è ritirato.
6. In aggiunta al diritto di recesso di cui al comma 3, all'incaricato
alla vendita diretta a domicilio è in ogni caso riconosciuto, in tutte le
altre ipotesi di cessazione per qualsiasi causa del rapporto con l'impresa
affidante, il diritto di restituzione e, entro trenta giorni, alla
rifusione del prezzo relativamente ai beni e ai materiali integri
eventualmente posseduti in misura non inferiore al 90 per cento del costo
originario.
7. L'incaricato alla vendita diretta a domicilio deve attenersi alle
modalità e alle condizioni generali di vendita stabilite dall'impresa
affidante. In caso contrario, egli è responsabile dei danni derivanti
dalle condotte difformi da lui adottate rispetto alle modalità e alle
condizioni di cui al primo periodo.
8. L'incaricato alla vendita diretta a domicilio non ha, salvo espressa
autorizzazione scritta, la facoltà di riscuotere il corrispettivo degli
ordinativi di acquisto che abbiano avuto regolare esecuzione presso i
privati consumatori nè di concedere sconti o dilazioni di pagamento.
9. Il compenso dell'incaricato alla vendita diretta a domicilio senza
vincolo di subordinazione è costituito dalle provvigioni sugli affari
che, accettati, hanno avuto regolare esecuzione. La misura delle
provvigioni e le modalità di corresponsione devono essere stabilite per
iscritto. |
ART. 4.
Relativo alla vendita diretta a domicilio quindi non applicabile al
nostro caso. Però è bene notare come questo articolo, diretto a tutelare
la persona, legittima ulteriormente il DHS Club specialmente per quanto
riguarda i seguenti articoli:
2. I
Termini Ufficiali dell'accordo di collaborazione per i nostri Membri
VIP, includono ampiamente quando richiesto da questo comma.
3. I
Termini Ufficiali dell'accordo di collaborazione per i nostri Membri
VIP, includono ampiamente quando richiesto da questo comma. Da
sottolineare che tutti i Soci e/o Collaboratori DHSC possono cancellare
qualsiasi tipo di iscrizione fatta, direttamente e senza alcun preavviso,
con effetto immediato e senza neanche la necessità di inviare una
raccomandata. Inoltre per i servizi a pagamento, anzichè solo 10 giorni a
disposizione, per venire rimborsato al 100% di qualsiasi quota pagata, è
sufficiente che il Socio DHSC cancelli il suo abbonamento entro 30 giorni
dalla sottoscrizione.
4. Con il DHSC nessuno ha alcun obbligo di acquisto. Però anche in
questo caso è utile vedere come anche questo articolo a tutela della
Persona, legittimi ulteriormente il DHSC, soprattutto per quanto
riguarda I Soci che decidono di sottoscrivere l'abbonamento ai
servizi di Business inclusi nel ClubAdvantage:
a) non esiste quest'obbligo nel DHSC
b) L'eventuale abbonamento ai servizi di Business
"ClubAdvantage" che i soci possono decidere di sottoscrivere, è
strettamente inerente all'attività commerciale svolta e ad uso esclusivo
della stessa. Inoltre data l'esiguità della quota di abbonamento sia in
assoluto che in rapporto all'elevato valore e contenuto tecnologico dei
servizi erogati con l'abbonamento stesso, tali servizi rientrano
ampiamente in quanto stabilito dal presente comma.
6. I Soci DHSC sono tutelati in maniera ancor maggiore rispetto a
quanto stabilito da questo comma. Infatti oltre al normale diritto di
recesso, hanno diritto al rimborso del 100% entro 72 ore dall'avvenuta
cancellazione, di qualsiasi quota pagata.
7. Vale anche per i soci DHSC
8. Vale anche per i soci DHSC
9. Vale anche per i soci DHSC
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ART. 5.
(Divieto delle forme di vendita piramidali e di giochi o catene)
1. Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di
strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei
componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti
piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di
beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la
struttura.
2. È vietata, altresí, la promozione o l'organizzazione di tutte
quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, "catene di Sant'Antonio",
che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice
reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si
trasferisce all'infinito previo il pagamento di un corrispettivo. |
ART. 5.
1. Il Lavoro dei collaboratori di Marketing DHSC è fondato su quanto
appreso nel corso di formazione professionale incluso nell'abbonamento
ClubAdvantage, il cui unico scopo è quello di consentire a tutti i
soci abbonati, di ottenere nel corso del tempo, direttamente o
attraverso altri componenti la struttura, i massimi risultati di vendita
relativamente a tutti i prodotti e servizi offerti dalle centinaia di
Aziende partners del DHSC e dal DHSC stesso.
2. Non applicabile al DHSC, la cui iscrizione come soci è
completamente gratuita e libera da vincoli. |
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ART. 6.
(Elementi presuntivi)
1. Costituisce elemento presuntivo della sussistenza di una operazione
o di una struttura di vendita vietate ai sensi dell'articolo 5 la
ricorrenza di una delle seguenti circostanze:
a) l'eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare
dall'impresa organizzatrice, ovvero da altro componente la struttura, una
rilevante quantità di prodotti senza diritto di restituzione o rifusione
del prezzo relativamente ai beni ancora vendibili, in misura non inferiore
al 90 per cento del costo originario, nel caso di mancata o parzialmente
mancata vendita al pubblico;
b) l'eventuale obbligo del soggetto reclutato di corrispondere,
all'atto del reclutamento e comunque quale condizione per la permanenza
nell'organizzazione, all'impresa organizzatrice o ad altro componente la
struttura, una somma di denaro o titoli di credito o altri valori
mobiliari e benefici finanziari in genere di rilevante entità e in
assenza di una reale controprestazione;
c) l'eventuale obbligo del soggetto reclutato di acquistare,
dall'impresa organizzatrice o da altro componente la struttura, materiali,
beni o servizi, ivi compresi materiali didattici e corsi di formazione,
non strettamente inerenti e necessari alla attività commerciale in
questione e comunque non proporzionati al volume dell'attività svolta. |
ART. 6.
a) I soci DHSC oltre a non avere assolutamente alcun obbligo di
acquisto beneficiano della garanzia incondizionata "30 giorni
soddisfatti o rimborsati". Quindi ancora una volta vengono tutelati
in maniera ancora maggiore di quanto richiesto dalla legge.
b) Al socio DHSC non è assolutamente richiesta alcuna somma di denaro
o altro per potersi iscrivere. Anche il Socio che avesse sottoscritto
l'abbonamento ai servizi ClubAdvantage e che dovesse decidere di
cancellare l'abbonamento stesso, può ritornare alla condizione precedente
di socio, senza dover pagare nulla.
c) Come già ampiamente spiegato non esiste alcun obbligo di questo o
altro tipo. |
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ART. 7.
(Sanzioni)
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque promuove o
realizza le attività o le strutture di vendita o le operazioni di cui
all'articolo 5, anche promuovendo iniziative di carattere collettivo o
inducendo uno o più soggetti ad aderire, associarsi o affiliarsi alle
organizzazioni od operazioni di cui al medesimo articolo, è punito con
l'arresto da sei mesi ad un anno o con l'ammenda da 100.000 euro a 600.000
euro.
2. Per le violazioni di cui al comma 1 si applica la sanzione
accessoria della pubblicazione del provvedimento con le modalità di cui
all'articolo 36 del codice penale e della sua comunicazione alle
associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello
nazionale.
3. All'impresa che non rispetti le disposizioni di cui all'articolo 4,
commi 2, 3, 5, 6 e 9, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da
1.500 euro a 5.000 euro.
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ART. 7.
Alla luce dei fatti sopra esposti e facilmente verificabili da chiunque
in qualsiasi momento, è evidente che per quanto riguarda l'aspetto legale
i soci DHSC possono essere certi di essere parte di un'organizzazione
assolutamente legittima, integra, onesta e trasparente.
Le giuste sanzioni incluse nel presente testo di legge, si ritiene
vadano a maggior tutela non solo del consumatore, ma anche di chi da anni
opera sul mercato rispettando non solo la legge, ma soprattutto la
dignità, i sogni e le ambizioni di milioni di persone in tutto il mondo,
offrendo una concreta opportunità di lavoro serio, remunerativo e
fruibile da tutti, nessuno escluso.
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